Pillole di AgriCultura
Servizi di Liliana Minetti
2010 – Il pomodoro: le più moderne tecniche di orticoltura ruotano intorno al miglioramento della resa quantitativa e qualitativa di questa pianta, i cui frutti compaiono ormai in cucine e dispense di tutto il mondo. Un risultato ragguardevole, se si considera che il pomodoro è stato “scoperto” assieme alle Americhe, e che quindi ha avuto pochi secoli di tempo per diffondersi nel mondo.
2011 – La fragola: un settore agricolo che vede l’Italia fra i maggiori paesi europei produttori, ma anche una sempre maggiore competitivitá a livello internazionale. Il volume approfondisce tutti gli aspetti fondamentali della pianta, dalla botanica alle tecniche di coltivazione, dall’alimentazione alle possibili utilizzazioni, ma anche i meno conosciuti ruoli in fitoterapia e in medicina, nella storia e nell’arte.
Dalle specifiche realtá territoriali italiane al mercato globale, un confronto ricco di spunti sulle possibilitá di utilizzazione e commercializzazione di tale frutto. Con taglio esauriente e piacevole, grazie alla competenza dei 64 autori e al ricco apparato iconografico, il volume è una vera e propria bussola di orientamento nella realtà di una coltura di importanza considerevole.
2011 – La patata. Originaria delle Ande (circa 7mila anni fa), si è sviluppata a 4mila metri di altitudine , sull’altopiano vicino al lago Titicaca, tra la Bolivia ed il Perù. Tra la fine del 1500 ed i primi del ‘600, arriva in Europa, a Siviglia, e viene considerato come un cibo “povero”, utilizzato per i maiali; fino a che, a causa delle guerre ed alla conseguenti penurie di cibo, viene considerato come una valida alternativa al grano.
Il futuro del mondo è a forma di patata Servizio di Emanuela Queiroli
2010 – Il carciofo. L’Italia è di gran lunga il maggior produttore mondiale di carciofo, con il 35% circa della superficie e della produzione totale. La coltivazione sul territorio nazionale, anche se concentrata prevalentemente in Puglia, Sicilia e Sardegna, è diffusa e radicata in molte altre regioni, come Lazio, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Liguria, dove sono presenti numerosi ecotipi.
Inoltre il carciofo ha dato origine a diverse sagre e manifestazioni e fa parte della tradizione gastronomica nazionale con un gran numero di ricette e piatti tipici regionali. Gli italiani sono anche i maggiori consumatori al mondo con 8 Kg/procapite per anno.
Originario del bacino del Mediterraneo, il carciofo ha dimostrato nel corso del tempo di essere una coltura versatile, capace di espandersi dalle zone di origine e di adattarsi ad un’ampia varietà di condizioni pedo-climatiche, dalla Bretagna, nel nord della Francia, alla Cina, dalla costa sull’Oceano pacifico alle aree predesertiche della California, dalle zone costiere alla Cordigliera andina in Perù.
2010 – L’olio di oliva. Si stima che il patrimonio olivicolo mondiale racchiuda più di 2000 cultivar, solo in Italia si contano più di 600 varietà. L’ambiente, l’evoluzione dei sistemi colturali, il mutare delle esigenze agronomiche, e delle consuetudini alimentari, hanno determinato la selezione delle cultivar attuali.
Il frutto dell’albero di olivo (Olea europaea) è una drupa carnosa la cui dimensione, forma, colore e contenuto di olio dipendono dal tipo di cultivar. La destinazione dei frutti è differente a seconda della loro attitudine ad essere trasformati in olio e/o ad essere consumati a tavola come olive da mensa verdi, cangianti o nere.
Le olive da tavola e l’olio di oliva hanno sempre occupato un posto importante nell’alimentazione tradizionale in tutte le zone rurali del bacino del Mediterraneo. Il primo riferimento scritto sulle diverse tipologie di olive da tavola è attribuito a Columella in un suo libro intitolato “De re rustica” scritto nel 42 a.C. Attualmente la produzione mondiale di olive da mensa è circa 1 mln di tonnellate annue (pari al 3,5% della produzione olivicola), di cyui il 40% viene prodotto in Europa. L’Italia produce poco meno del 10% dfella produzione internazionale.
2011: Vinitaly protagonista delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia con “La Bottiglia dell’Unità d’Italia”. Il progetto, lanciato da Veronafiere nel corso dell’edizione 2010 durante la storica visita del Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, è l’unica ad avere ottenuto nel settore di riferimento il logo ufficiale delle celebrazioni.
Da un blend di 20 vini in purezza rossi e da 20 in purezza bianchi, rappresentativi di una varietà di ognuna delle 20 regioni italiane, sono stati creati due vini che, dopo essere stati offerti al presidente della Repubblica Napolitano, verranno donati alle massime autorità internazionali.
Al 45° Vinitaly di scena per la prima volta “Sparkling Italy”, degustazione dei vini frizzanti prodotti con metodo classico e charmat dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori preregistrati e presentati dai consorzi di tutela. Innovativo il sistema di presentazione e degustazione, che si avvale di sommelier e di supporti informatici.



