Contraffazione alimentare: “business” di oltre 3mln€/giorno
Una difesa che non significa soltanto la tutela di un patrimonio culturale, dell’immagine stessa dell’Italia, ma anche la valorizzazione di un settore economico che ha un fatturato al consumo di 8,851 miliardi di euro ed un export di 1,844 miliardi di euro. Prodotti che, inoltre, danno lavoro, tra attività dirette e indotto, a più di 300 mila persone e che rappresentano una risorsa insostituibile per l’economia locale, in particolare per alcune zone marginali di montagna e di collina che, altrimenti, non avrebbero molte altre possibilità di sviluppo.
Insomma, l’Italia, subito dopo la Francia, è la più colpita dalla contraffazione, dall’agropirateria, dai “falsi d’autore” dell’alimentazione. Nel nostro Paese -sostiene la Cia- si realizza più del 21 per cento dei prodotti a denominazione d’origine registrati a livello comunitario.
A questi vanno aggiunti gli oltre 400 vini Doc, Docg e Igt e gli oltre 4000 prodotti tradizionali censiti dalle Regioni e inseriti nell’Albo nazionale. Una lunghissima lista di prodotti che ogni giorno, però, rischia il “taroccamento”.
La situazione è, quindi, di estrema gravità: ci troviamo -sostiene la Cia- davanti ad un immenso supermarket del “falso”, dell’”agro-scorretto”, del “bidone alimentare”. Il più “copiato” tra i prodotti Dop e Igp è il Parmigiano Reggiano. Ad esso appartiene il primato delle imitazioni. Il suo “tarocco” lo troviamo in Argentina, in Brasile, in Giappone, ma anche in Germania e nel Regno Unito. Seguono il Prosciutto di Parma e quello di San Daniele, il Grana Padano, la Mozzarella di bufala e l’Asiago. Una forte crescita di “falsi” si sta registrando in questi ultimi tempi anche per il Gorgonzola. E così lo troviamo sotto il nome di Tinboonzola e di Cambozola.
Ma per trovare i “falsi” Dop e Igp non c’è certo bisogno di andare all’estero. E’ sufficiente navigare in Internet per poter avere una vera e propria vetrina del “tarocco”. In molti siti si possono acquistare formaggi come il Parmesan o il Regianito, il Provolone e l’Asiago, prodotti nel Wisconsin (Usa), la Robiola del Canada, la Mozzarella del Texas, la Fontina “made in China”, i pomodori San Marzano coltivati in California, i fiaschi tricolore di Chianti, statunitensi e australiani, il Prosciutto di San Daniele di una ditta americana.
Agri Service non è un supermercato, non è un centro commerciale nè un ingrosso.
Agri Service è la creazione di una fattoria che rappresenta in tutti i suoi aspetti un punto d'incontro tra te consumatore ed il mondo agricolo.
Nei centri commerciali si fa shopping, da Agri Service si fa la spesa, una spesa che ha il gusto delle tradizioni contadine teramane, una spesa che permette di difendere la nostra agricoltura e soprattutto una spesa attenta, scelta da consumatori curiosi ed esigenti che vogliono avere tutte le informazioni necessarie sui prodotti che andranno ad acquistare.
La nostra volontà è che tu consumatore abbia questa voglia di conoscenza anche quando ti trovi in un ristorante e chiedi informazioni, per esempio, circa l'azienda agricola dalla quale provengono la pasta, la carne, i formaggi, i salumi...
Avere la possibilità, nonchè il diritto di richiedere una "Carta dell'alimentazione" grazie alla quale poter discutere e scegliere tutto ciò che ci viene servito, proprio come accade soltanto con la famosa "carta dei vini" (e il vino rappresenta non più dell'1% della nostra alimentazione...!).
E' solo con questo atteggiamento che possiamo combattere insieme l'ignoranza alimentare ormai troppo diffusa!
Spostiamoci dal ristorante e torniamo a casa, più precisamente nella nostra credenza di casa ed osserviamo insieme!
Prendi un prodotto qualsiasi, ad esempio la pasta e controlla l'etichetta: c'è scritto il marchio commerciale oppure il nome dell'azienda agricola produttrice?
Prova a fare lo stesso con le confetture, con la passata di pomodoro, con l'olio o con qualsiasi altro prodotto che hai dinanzi!
Andiamo nel frigo, prendiamo il latte (prodotto molto importante per l'alimentazione di tutta la famiglia...!): c'è scritto da quale stalla proviene e magari chi si è occupato della mungitura?
Conosci il nome dell'allevatore delle carni che quotidianamente mangi con i tuoi figli? Ci piacerebbe davvero sapere la tua risposta!
Forse siamo un po' presuntuosi (un po' tanto, forse...!), ma con Agri Service questi dubbi sciompaiono!
Food 4U Award 2009, vince il Portogallo. All'Italia il premio per il miglior backstage
Si è svolta (23/09/09) all'Auditorium di via della Conciliazione, a Roma, la premiazione dei films che hanno partecipato al concorso. Primo premio assegnato a "Bill Kill" - Oficina - Escola Profissional do Instituto Nun'Alvres - Santo Tirso (Portogallo) (dal 18/10/09 pubblichiamo il secondo blocco di 18 films, il primo blocco di 20 è stato in rete fino a tale data)
Italian organic food style
Buonitalia Spa in collaborazione con Federbio porta la qualità del biologico
italiano a Bio Brazil 2010
Aosta Le "Chemin des Artisans" è un itinerario che si propone di far scoprire l'affascinante mondo dell'artigianato di tradizione, attraverso la scoperta degli atelier di nproduzione. (itinerario) FIERE ED ESPOSIZIONIRASSEGNA
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