Allo studio la resistenza del mais all’elmintosporiosi
Da quando il genoma del mais è stato sequenziato, nel 2009, i ricercatori hanno individuato dei metodi per migliorare questa coltivazione soprattutto per quanto riguarda la sua resistenza alle malattie.
Jim Holland e Peter Balint-Kurti, ricercatori del Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti, stanno cercando di individuare dei geni legati alla resistenza all’elmintosporiosi, la causa principale dell’epidemia del 1972 che ha portato una perdita di oltre 16 milioni di tonnellate. Balint-Kurti ha individuato nella sequenza genetica del mais 50 diversi parti coinvolte nella resistenza a questa patologia.
“Stiamo lavorando sul mais perché il Dipartimento dell’Agricoltura è consapevole dell’importanza di questa coltivazione per il paese” ha commentato Holland. “Da una prospettiva federale, abbiamo bisogno di lavorare su questioni di rilevanza economica”.
“Sembra che un gruppo di geni siano coinvolti nella resistenza alla malattia e ora abbiamo bisogno di capire meglio come questi geni operano per aumentare la resistenza” ha spiegato Balint-Kurti. Una volta conclusa la ricerca, i risultati saranno utilizzati per ricavarne vantaggi per i coltivatori e per i consumatori.
L’articolo originale è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.einnews.com/news.php?wid=338497687.
I.S.A.A.A. – news dalle Americhe – giugno 2011



