Le piante si adattano geneticamente per sopravvivere
David Salt, professore di orticoltura della Purdue University, ha scoperto la prova genetica dell’adattamento delle piante agli ambienti estremi. Il gene HTK1 è stato identificato come il regolatore dell’accumulo di sodio nelle piante. Salt ha piantato 300 esemplari della pianta modello Arabidopsis thaliana in suoli non salini e ha tracciato e mappato il luogo di origine delle piante con il più alto contenuto di sodio nelle foglie.
Dai risultati emerge che tali piante crescono o in aree costiere o in aree con un’alta salinità del suolo. Attraverso la mappatura dell’associazione sull’intero genoma, le piante con alti livelli di sodio nelle foglie aveva una forma debole del gene HTK1. David Salt ha sottolineato che questo risultato relativo al gene HTK1 è la prima prova genetica che lega i cambiamenti genetici all’adattamento a specifici fattori ambientali.
“Spinte dalla selezione naturale, le piante si sono evolute per millenni per poter crescere in condizioni difficili” ha spiegato Salt. “Dobbiamo ora comprendere dal punto di vista genetico cosa consente a queste piante di sopravvivere in tali condizioni”.
L’articolo originale è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.purdue.edu/newsroom/research/2011/110131SaltSodium.html
I.S.A.A.A. – news dalle Americhe – giugno 2011



