Coltivare insieme biocombustibili ed alimentari
I rapporto della FAO intitolato Making Integrated Food-Energy Systems (IFES) Work for People and Climate – An Overview, presenta i casi di alcuni paesi sviluppati e altri in via di sviluppo in Africa, Asia e America Latina, che sono riusciti a integrare con successo le coltivazioni alimentari con quelle di biocombustibili.
La pratica dei sistemi integrati cibo/energia (IFES) deriva dall’impiego nelle aziende agricole dei residui di coltivazioni o di alberi da frutto utilizzati per produrre bioenergia. Altri sottoprodotti come i liquami animali, oltre ad essere utilizzati come fertilizzanti, possono essere utilizzanti anche come materia prima per la produzione di biogas.
Questa strategia consentirebbe di ridurre l’uso di combustibile fossile e fertilizzanti chimici e di ottenere quindi un risparmio. In molte comunita, inoltre, le donne non sarebbero più costrette a cercare legna da ardere e potrebbero dedicarsi alla famiglia e ai figli, o ad altre attivita che portino reddito.
Secondo il rapporto “unire la produzione alimentare e quella energetica, potrebbe ridurre le probabilita che i terreni siano convertiti da produzione alimentare a produzione di energia, poiché per produrre cibo ed energia insieme servirebbe meno terreno”.
Interventi di questo tipo sono stati portati avanti con successo nella Repubblica del Congo e in Vietnam. Olivier Dubois, esperto di energia della FAO, sottolinea che “promuovere i vantaggi dei sistemi integrati e migliorare le politiche e il contesto istituzionale di tali sistemi dovrebbe diventare una priorità”.
Il comunicato stampa della FAO è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.fao.org/news/story/en/item/51165/icode/
I.S.A.A.A. – news dal mondo – giugno 2011



